Sicurezza sul lavoro: il nuovo decreto legge entra in vigore
Formazione, prevenzione e controllo al centro del nuovo impianto normativo per la sicurezza sul lavoro, d.l. 31 ottobre 2025, n. 159
21 NOVEMBRE 2025
Il decreto legge 31 ottobre 2025, n. 159 recante “Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 254 del 31 ottobre 2025, è entrato in vigore. Il decreto rafforza il sistema di prevenzione e vigilanza, autorizzando nuove assunzioni all’Ispettorato Nazionale del Lavoro e nei Carabinieri per la tutela del lavoro, e introduce incentivi per le imprese virtuose. Tra le principali novità: revisione delle aliquote INAIL, ampliamento della Rete del lavoro agricolo di qualità, badge digitale di cantiere e patente a crediti, formazione obbligatoria continua e nuove tutele per studenti e volontari della protezione civile.
Più sicurezza per i settori più fragili
Composto da 21 articoli e 1 allegato, il provvedimento va ad aggiornare il
Testo Unico per la Sicurezza (D.Lgs. 81/2008) – con interventi mirati soprattutto al settore
edile, ancora oggi tra i più esposti per numero di infortuni e morti sul lavoro – e punta a
responsabilizzare imprese e lavoratori autonomi con un sistema di crediti e sanzioni progressive,
rendere più trasparente la presenza in cantiere attraverso l’introduzione di badge digitali e tracciabilità,
premiare le aziende virtuose, che investono in formazione e sicurezza reale.
Il Ministero del Lavoro, in una nota di accompagnamento, ha sottolineato che il nuovo impianto normativo mira a “spostare l’attenzione dal controllo ex post alla
prevenzione e alla
qualità organizzativa delle imprese”. Vediamo le principali novità.
Incentivi e premi
Il Decreto-Legge autorizza l’INAIL, dal 1° gennaio 2026, a rivedere le aliquote di oscillazione in bonus per andamento infortunistico e i contributi in agricoltura,
premiando i datori di lavoro che registrano un calo degli infortuni. Le aziende con condanne definitive per violazioni gravi in materia di sicurezza nei due anni precedenti saranno
escluse dal beneficio. Un capitolo specifico è dedicato alla
Rete del lavoro agricolo di qualità, che ora richiede l’assenza di sanzioni o condanne in materia di salute e sicurezza come prerequisito di adesione: a tali imprese saranno riservate risorse INAIL per finanziare progetti di miglioramento delle condizioni di lavoro. Questa impostazione introduce un
principio premiale strutturale, orientato non solo alla repressione ma al sostegno delle buone pratiche di sicurezza, con effetti positivi anche sulla competitività delle filiere agricole e industriali.
L’introduzione del badge di cantiere digitale
Sul fronte dei
controlli nei cantieri, il decreto rafforza il ruolo dell’Ispettorato nazionale del lavoro, che dovrà concentrare la vigilanza sui datori di lavoro operanti in
regime di appalto e subappalto. Viene introdotto un
badge di cantiere digitale, dotato di codice anticontraffazione e interoperabile con il
Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). La tessera, che conterrà i dati identificativi del lavoratore, potrà essere generata automaticamente per chi assunto tramite la piattaforma SIISL. Contestualmente, viene aggiornato il sistema della
patente a crediti: la decurtazione avverrà immediatamente dopo la notifica del verbale di accertamento, anche grazie all’incrocio dei dati con il
Portale Nazionale del Sommerso. Il pacchetto normativo intende rendere la filiera dei subappalti più trasparente, contrastare il lavoro irregolare e
rafforzare la tracciabilità della manodopera nei cantieri pubblici e privati.
Rafforzamento dei controlli e delle sanzioni
Il nuovo impianto normativo rafforza anche il sistema di vigilanza:
– l’Ispettorato del Lavoro potrà accedere ai cantieri senza preavviso, anche in orari serali;
– viene istituita una
cabina di regia interforze tra INL, INAIL, ASL e Carabinieri del NIL;
– le
sanzioni amministrative per mancate misure di sicurezza raddoppiano nei casi di infortuni gravi o mortali.
Inoltre, per i cantieri in cui siano riscontrate irregolarità multiple, sarà possibile disporre la
sospensione immediata delle attività e la revoca del DURC, con conseguente blocco dei pagamenti da parte della stazione appaltante.
Nuove assunzioni tra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e il personale scolastico e sanitario
Il decreto, inoltre, prevede il
potenziamento dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro con
300 nuove assunzioni per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, oltre a un incremento delle dotazioni per il
Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, che raggiungerà 810 unità operative. Parallelamente, vengono stanziate risorse per l’assunzione di personale medico-legale all’INAIL, con l’obiettivo di
rafforzare la capacità di diagnosi e riabilitazione post-infortunio. L’intervento non si limita al controllo, ma estende la logica di prevenzione anche al sistema scolastico e formativo. È potenziata la
formazione obbligatoria per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e viene stabilito che anche le microimprese (meno di 15 addetti) rispettino percorsi di aggiornamento periodico, proporzionati al rischio.
La prevenzione inizia dalla formazione: una cultura sulla sicurezza
Ampio spazio è dedicato alla formazione e cultura della prevenzione: INAIL destinerà almeno
35 milioni di euro l’anno al Fondo Sociale per Occupazione e Formazione per progetti mirati, anche con l’uso di tecnologie immersive come la realtà aumentata e simulata. Le iniziative riguardano anche gli istituti scolastici, l’istruzione tecnica superiore (ITS Academy) e l’università, con l’obiettivo di diffondere la cultura della sicurezza già in età formativa.
Sul versante della
tutela assicurativa, la copertura INAIL si estende agli infortuni avvenuti nel tragitto casa-lavoro per gli studenti impegnati nei percorsi scuola-lavoro. L’INAIL istituirà inoltre
borse di studio per i superstiti di persone decedute per infortunio o malattia professionale, con importi da 3mila a 7mila euro annui a seconda del grado di istruzione.
Il tracciamento obbligatorio dei mancati infortuni
Un’altra novità rilevante è l’introduzione dell’obbligo di tracciamento dei mancati infortuni (“near miss”) nelle imprese con più di 15 dipendenti, per consentire la raccolta di dati utili alla prevenzione e alla formazione mirata. Inoltre, gli introiti derivanti dalle sanzioni amministrative saranno destinati esclusivamente al potenziamento dei
Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPRESAL) e alla formazione del personale sanitario addetto ai controlli.
Tra le misure sanitarie, è prevista una
nuova tipologia di visita medica preventiva o in corso di turno, in presenza di sospetto uso di alcol o stupefacenti, limitatamente alle mansioni ad alto rischio. Si promuove anche la
prevenzione oncologica nei luoghi di lavoro, con campagne informative e convenzioni tra organismi paritetici e ASL per la sorveglianza sanitaria.