Giunta comunale: il sindaco può deliberare da solo in circostanze eccezionali?
Il recente parere del Ministero dell’Interno (Dip. Affari Interni e Territoriali) n. 39094 pubblicato il 10 aprile fa chiarezza sulla validità della deliberazione tra obbligo di astensione e quorum
15 APRILE 2026
Un recente parere del Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali pubblicato il 10 aprile 2026, fa chiarezza su un caso di scuola: la possibilità per il Sindaco di deliberare in solitaria quando l’intera Giunta è paralizzata dall’obbligo di astensione previsto dall’art. 78, comma 2, del d.lgs. n. 267/2000.
Autonomia statutaria e operatività degli Enti
Il parere sottolinea l’importanza della fonte statutaria. È lo Statuto, infatti, a definire le regole del gioco per il computo degli astenuti. In questo scenario, l’astensione obbligatoria ex art. 78 non “svuota” la Giunta, ma ne neutralizza temporaneamente i componenti, lasciando intatto il potere decisionale in capo all’unico soggetto legittimato al voto.
La legittimità dell’atto è salvaguardata dalla corretta verbalizzazione della presenza degli assessori (che garantisce il numero legale) e dalla successiva espressione di voto dell’organo non interessato dal conflitto. Questa lettura garantisce che l’interesse pubblico al perseguimento dell’azione amministrativa prevalga sull’impasse numerica, proteggendo la continuità operativa dell’Ente locale senza violare i principi di trasparenza e imparzialità.