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La PA risponde degli errori dell’algoritmo: il TAR fissa i limiti dell’automazione nei concorsi pubblici

Focus sulla sentenza del TAR Lombardia, Milano, 8 aprile 2026, n. 1602

27 APRILE 2026

Una candidata esclusa dalla graduatoria per un errore informatico ottiene ragione davanti ai giudici amministrativi lombardi. La sentenza del TAR Lombardia, Milano, 8 aprile 2026, n. 1602 ribadisce un principio cardine: nessun sistema automatizzato può esercitare in autonomia il potere decisionale della PA.

 
Il caso
Una docente di scienze motorie partecipa a un concorso ordinario nella Regione Lombardia, indetto con il D.M. n. 205/2023, e consegue 188 punti. Superato lo scritto, l’orale e valutati i titoli, si attende l’inserimento in graduatoria. Invece, si ritrova esclusa dai vincitori, scavalcata da 26 candidati senza alcun titolo di riserva o preferenza. In più, il sistema informatico della piattaforma ministeriale non le ha riconosciuto la riserva del 30% dei posti, spettante per aver maturato almeno tre anni di servizio nelle scuole statali nell’ultimo decennio, requisito che l’Amministrazione stessa, in sede di giudizio, ha poi ammesso sussistere pienamente.
 
La ricorrente impugna la graduatoria dinanzi al TAR Lombardia, avviando una vicenda processuale articolata in più fasi, culminata nell’udienza pubblica del 3 marzo 2026.