Il parere del Ministero dell’Interno (Dip. Affari Interni e Territoriali), 5 maggio 2026, chiarisce gli effetti delle dimissioni di una componente di sesso femminile sulla composizione della giunta e sulla legittimità delle deliberazioni adottate nelle more della sostituzione
7 MAGGIO 2026
Le dimissioni di un’assessora non determinano automaticamente l’illegittimità degli atti deliberati dalla giunta comunale priva della quota di genere prevista dalla legge. Lo chiarisce il parere del Ministero dell’Interno (Dip. Affari Interni e Territoriali), 5 maggio 2026, che interviene sull’applicazione dell’art. 1, comma 137, della legge 56/2014 nei Comuni con popolazione superiore a 3mila abitanti. Il principio di parità tra uomo e donna, pur cogente, può essere derogato in caso di effettiva impossibilità di assicurare la presenza di entrambi i generi nella compagine giuntale.