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Concorso pubblico e accesso agli atti: niente dati altrui senza un interesse difensivo concreto

Focus sulla sentenza del TAR Lazio, Roma (Sez. I), 15 giugno 2026, n. 11015

5 AGOSTO 2026

La sentenza del TAR Lazio, Roma (Sez. I), 15 giugno 2026, n. 11015 chiarisce i confini dell’accesso agli atti quando i documenti richiesti contengono dati sanitari di terzi, qualificati come “sensibilissimi” ai sensi del Codice privacy. La sentenza ribadisce che la riservatezza di tali informazioni può cedere solo se l’accesso risulta strettamente indispensabile per l’esercizio di un diritto di difesa concreto, e non davanti a una generica intenzione di tutela futura.

 
Nel caso esaminato, un candidato decaduto da un concorso pubblico chiedeva di conoscere la documentazione sanitaria di una collega per verificare eventuali disparità di trattamento nella presa di servizio: il TAR ha respinto il ricorso, mancando un nesso specifico e comprovato con un’azione difensiva effettivamente intrapresa.